le forze coloniali continuarono a diffondere
Le forze coloniali continuarono a diffondere la loro sfera d’influenza attraverso il Sud Africa all’inizio del XX secolo. Che fosse britannica o Boera, la gente cercava nuove opportunità nella Colonia del Capo, nel Transvaal, e nello Stato Libero di Orange. Similarmente all’Europa dei secoli precedenti, le tensioni divamparono quando gente di diversi gruppi etnici si trovò in competizione per la stessa terra e le stesse risorse. Come è spesso il caso in queste situazioni, le parti in gioco si rivolsero alla guerra.
Nel 1887, i cercatori scoprirono l’oro a Witwatersrand, un crinale che che corre per 100 km, da est a ovest, 50 km a sud di Pretoria. Questa scoperta rappresentò il più grande campo minerario d’oro del mondo, un fatto vero ancor oggi. Per tutti i potenziali benefici di tale scoperta, il Presidente del Transvaal, Paul Kruger, mostrò un incredibile preveggenza quando proferì la frase: "Invece di gioire fareste meglio a piangere, perché quest’oro porterà la nostra nazione ad essere inzuppata nel sangue".
Con la scoperta dell’oro nel Transvaal, migliaia di coloni britannici si riversarono oltre il confine della Colonia del Capo, nella speranza di diventare ricchi. La città di Johannesburg sorse quasi dal giorno alla notte, quando gli uitlanders, come venivano chiamati, si insediarono vicino alle miniere. Ad ogni modo, l’influsso britannico nel Transvaal fece diventare nervosi gli Afrikaners che si risentivano della presenza britannica nella loro nazione. Perciò, negarono ai britannici il diritto di voto e li tassarono pesantemente.
